Una Scuola per Amica
La comunità, l'ambiente per gli orfani di aids dello Swaziland

Lo Swaziland, piccolo stato dell’Africa Meridionale, è uno dei più poveri paesi africani, con due terzi della popolazione che vive oggi vicino o sotto la soglia di povertà di un dollaro al giorno.
Questo paese sta vivendo una drammatica emergenza sociale a causa del diffondersi dell’epidemia del virus hiv-aids.
Con quasi il 40% della popolazione adulta positiva al virus, lo Swaziland è tra i paesi maggiormente colpiti al mondo.
Nella maggior parte è la fascia di persone tra i 20 e i 40 anni, economicamente attive, ad infettarsi e morire, lasciando centinaia di migliaia di bambini senza genitori.
Il numero degli orfani di HIV/AIDS è oggi di oltre 60mila su una popolazione di poco superiore al milione di abitanti, e si calcola saranno 200mila nel 2015.
Se abbandonati e lasciati a se stessi, gli orfani di aids sono condannati all’emarginazione.
Per questo Legambiente, in consorzio con COSPE e ANLAIDS-Lombardia e in collaborazione con i comitati locali (Aybuy’Imbeleko), sta realizzando in Swaziland il progetto Una Scuola per Amica, centrato sul ruolo della scuola nella comunità per assicurare un futuro a questi bambini.
Il progetto si rivolge a bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni che sono rimasti orfani a causa dell’aids e che vivono in alcune comunità rurali dello Swaziland. L’obiettivo non è quello di dare loro un’assistenza fine a se stessa, ma di fornire strumenti concreti per permettere loro di crescere inseriti nelle loro comunità e di avere un futuro in autonomia.
Gli orfani vengono accolti nelle Sebenta Schools, scuole non formali nelle quali si garantisce loro:
> istruzione e formazione professionale grazie alla presenza di insegnanti qualificati, all’ausilio di materiale didattico e di giochi per la socializzazione;
> pasti equilibrati ogni giorno: in ogni scuola c’è una cuoca che cucina per i bambini anche utilizzando cereali, verdure e legumi tradizionali coltivati dagli stessi alunni nei campi scolastici;
> assistenza sanitaria, attraverso il monitoraggio costante della salute dei bambini e la loro cura se si dovessero ammalare.
Nelle scuole i bambini imparano anche l’agricoltura, l’artigianato, e tutti quei saperi tradizionali che i genitori non possono più insegnare loro. Sono gli stessi anziani della comunità a insegnare queste attività, che permetteranno ai bambini di avere un
lavoro quando saranno grandi.
L’assistenza si allarga anche a bambini e ragazzi orfani che frequentano le scuole statali. A loro viene pagata la retta scolastica, vengono comprati l’uniforme, i libri e la cancelleria, oltre a garantire i pasti e le medicine in caso di bisogno.
I bambini più piccoli in età pre-scolare vengono assistiti in Centri di Assistenza Comunitari, che sono degli asili dove i bambini possono trovare compagni di giochi e dove vengono loro dati pasti regolari, vestiti, prodotti per l’igiene personale, e materiali di cancelleria.
Al momento sono state costruite 6 scuole non formali in 3 comunità rurali (Shewula, Kambhoke, Maphatsindvuku), che ad oggi accolgono quasi 500 bambini. Altrettanti sono i bambini assistiti nelle scuole statali e nei Centri di Assistenza Comunitari.
Come aderire alla campagna
Con soli 50 centesimi al giorno (180 euro all’anno) per tre anni è possibile garantire a un bambino orfano dello Swaziland un sorriso e il diritto a un futuro. Questa piccola cifra gli permetterà di andare a scuola e giocare con altri bambini, avere pasti regolari al giorno, e le cure mediche in caso di malattia.
Si può aderire a Una Scuola per Amica versando:
> ogni anno un contributo pari a 180 euro
> ogni 3 mesi un contributo pari a 45 euro
> ogni mese un contributo pari a 15 euro

Conto Corrente Postale: C/C n. 57431009 intestato a: Legambiente onlus Via Salaria 403 - 00199 Roma
Causale: Adozioni Swaziland
Bonifico bancario: Banca Popolare Etica - S.O.S Legambiente N° 000000511440 abi 05018 cab 12100 cin N
Causale: Adozioni Swaziland